In questa ridente località montana, nota per l'aria salubre, il prosciutto e il monte che Pantani scalava per allenarsi, il caro Francesco ha una casa che per lui significa molto di più di un luogo per ritemprarsi dal vivere cittadino.
Ormai sono diversi anni che il Perdigiorno approfitta dell'ospitalità. I luoghi vicini meritano lunghe passeggiate. Quest'anno poi grande era la confusione avendo nevicato a Pasqua. Allora via: si crea un pupazzo di neve, ci si lanciano palle di neve, si cammina in una nevicata che ci rinfresca le idee.
A casa ci attende il camino. Il Perdigiorno vi si perde ammirando il fuoco, e consumando gran quantità di legna. Lì davanti si parla distesi e si capisce che c'è qualcosa di più dei nostri "Io".

Quando cazzeggiare diventa un'arte...