...e ben distesi". Era, questa, un'esortazione che noi alunni dell'alberghiero, ci sentivamo rivolgere dal nostro professore di cucina. Se lo facevamo arrabbiare, ci faceva studiare ricette dal cui nome si impara anche la geografia: ragù alla bolognese, salsa olandese, bernese, cotoletta alla milanese, alla viennese; la musica: filetto alla Rossini; il francese: entrecote, paillard (la nostra "fettina").
Il problema poi era impararle queste ricette, ricche di ingredienti e dai procedimenti elaborati, altro che "quattro salti in padella", brr...
Poi venivamo omaggiati di epiteti come: cadaveri, serpenti a sonagli, straccioni, quest'ultimo condito spesso da maledetti.
Il perdigiorno ha avuto anche la fortuna di lavorarci con questo maestro, ed era divertente sentirlo parlare di letteratura o recitare scherzoso brani della messa in latino che, nei momenti di tensione, si tramutavano in improperi imponunciabili in un blog costumato.
Caro Chef, sono io che ora Le rivolgo "I miei Ossequi".