L'anziana vicina di casa del Perdigiorno esce di casa con il suo cane. Questo,tra i diversi animali che nel tempo le hanno fatto compagnia,è il più vivace. Lei gli dice di non trascinarla, lui ha visto un gatto e si agita.
Appare al balcone un'altra vicina che ha avuto sempre gatti a farle compagnia. "Non è che vuole mangiarmi un gatto?", chiede tra il serio e lo scherzoso.
Il Perdigiorno si augura che non accada nulla di grave. Queste signore sono due buone persone che amano gli animali, anche se di specie diversa, e questo le accomuna amichevolmente. Sarebbe spiacevole l'incidente tra i loro affetti speciali.
Sono tanti i colori che illuminano in maniera vivace la palla di vetro sovrastata da una graziosa fatina.
E' stata una bella sorpresa, rivelata appena ho inserito le batterie a bottone.
Da un pò di tempo il Perdigiorno ritiene utile alla sua esistenza, trovare o ricevere in dono le palle di vetro con neve.
Nevica forte nelle palle di Berlino e Roma, molto meno, sorprendentemente, a Bolzano e Gubbio.
Intanto il globo della fatina impazza di colori.
Anche stavolta è andata, non bene per quanto riguarda le idee politiche del Perdigiorno.
Votare è una conquista importante che ci è stata consegnata da chi ha dato il sangue per ottenere questa libertà.
Agli eletti la responsabilità di risollevare le sorti di un paese,l'Italia, parte di un mondo che ci chiede più giustizia e rispetto.
Se non sarà così, andremo a Roma mostrando con orgoglio la tessera elettorale timbrata, sorta di scontrino utile per cambiare eventuale merce avariata.
La zia ci vede passeggiare dalla finestra e ci invita a salire in casa.
Ci accoglie il canto forte e insistito di un vivace canarino.
Dalle finestre si vede il panorama della campagna, luogo di intensi ricordi per la zia.
Il caffè servito con crostata, cioccolatini, e l'uovo di Pasqua vinto alla riffa del macellaio.
Parole semplici ricche di sincerità.
Troppo di rado il Perdigiorno perde il tempo in piazza.
Qui protagonisti sono i piccioni che si avvicinano cautelosi in cerca di chissà che briciole.
Arrivano poi bambini che cercano di agguantarli, e mi chiedo: se li prendessero poi che succede?
Bambine urlanti inseguono bolle di sapone soffiate dalle loro mamme.
Anziani si siedono nelle panchine stupiti, quasi increduli del loro esserci.
Passaggio di uomini e donne indaffarati, una coppia con un lui altissimo, lei una bambolina e il passeggino..che famigliola singolare.
La piazza è indubbiamente un'osservatorio senza pari, dotata di eleganti panchine perdipiù.
Quando cazzeggiare diventa un'arte...