Ti portano quasi ovunque , viaggiando rilassati.
Nelle stazioni gente in attesa, spiritosi che fanno gli scherzi dai finestrini.
In treno questuanti, gente di tutti i paesi.
L'arrivo così bello quando c'è chi ti attende.
Poi di nuovo in treno per tornare.
Stamattina appena sveglio dichiaro al mondo la nascita dello Stato di Casa Mia.
Un'entità dotata di Diritto e Sovranità. Esigo pertanto un seggio all'ONU e l'appartenenza alle UE,UNESCO,UNIONE POSTALE UNIVERSALE.
Attendo fiducioso il riconoscimento di tutti i governi,anche dimissionari.
Inutili saranno considerate le proteste dei vicini, poichè finora i rapporti erano di saluto frettoloso e diatribe di condomini.
Libero Stato in Libera Casa!
Non avendo nulla di preciso da fare, nel pomeriggio il Perdigiorno si è recato nella ridente località Cingoli (MC). La cittadina è denominata Balcone delle Marche. Infatti, nella via omonima, si trova un belvedere da cui si può ammirare un vastissimo panorama.
La nota stonata è che in giornate come quella di oggi, molto limpida e serena, all'orizzonte, invece del mare si vedeva una larga fascia grigiastra. Smog, quello dove il Perdigiorno si è diretto riprendendo la strada verso casa.
La gente si risveglia al suono allegro delle campane,
Oggi le auto non vogliono saperne di accendersi, ma nessuno si arrabbia e ci si avvia a piedi,
La gente non evita gli sguardi e incontrandosi si scambia un sorriso,
Oggi anche i pasticcieri fanno festa, ma tutti hanno un pacchettino con le paste,
La gente capisce che oggi è semplicemente Domenica.
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo: ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.
Dal tg regionale delle Marche si apprende che a Treia (MC), in una chiesa appena restaurata, si trovano i resti di un San Valentino Martire, omonimo anche nella tragica fine della sua vita, del più celebre Santo Ternano.
Già immagino la confusione in cui cadranno i visitatori della chiesa di Treia, credendo di trovarsi di fronte alla tomba del Santo protettore dei fidanzati.
Uno dei soprammobili della sala in casa del Perdigiorno, ha la forma di un piccolo pianoforte.
Quest'oggetto è dotato di carillon. Già mentre lo si carica partono le note. Si tratta di una musichetta dolce e allegra.
Il ritmo rallenta con l'esaurirsi della carica, e le note sembrano cadere una sull'altra. Sembra un momento triste, ma viene subito la voglia di ricaricare il carillon.
Bell'Italia e Onest'Uomo, stavano per coronare il loro sogno d'amore.
Non avevano però fatto i conti con Dis Onesto, un giovinastro che bramava le virtù di Bell'Italia, non per amore essendo egli un lussurioso, ma per ridurla in mondezza.
Dis Onesto a sua volta, non aveva fatto i conti con la sua amante Corruzione che , presa da furiosa gelosia, lo trascinò all'Inferno, per poter bruciare laggiù la loro passione.
Ai Promessi la bella notizia la portò nonna Giustizia. Li raggiunse dov'erano nascosti con il suo passo lento accompagnata dalla fida Letizia.
Ieri il Perdigiorno ha fatto quattro passi in centro. Lungo la strada e nella piazza principale, ha incontrato gruppi di ragazzini che si rincorrevano impataccandosi di schiuma da barba.
Anche le ragazzine erano piuttosto determinate e impataccanti. Una sorta di parità al ribasso.
Quando cazzeggiare diventa un'arte...