Diario di un perdigiorno

venerdì, 30 novembre 2007

Traffico bambini

Per carità, non fraintendete: non intendo nulla di aberrante, ma quasi.

Le vie intorno casa mia la mattina presto vengono intasate dal traffico bambini.

Genitori assortiti trasbordano le giovani generazioni dal calduccio di casa al calduccio delle scuole, passando attraverso il calduccio delle auto.

Peggio per chi và a piedi, si becca tutti i residui di tanto calduccio.

Noi da piccoli si andava a piedi, anche se il boom dell'automobile era già ben avviato.

Ricordo la strada in discesa non ancora asfaltata. Quando pioveva, vedendo scorrere rigagnoli impetuosi di acqua piovana, ci immaginavamo avventure nei grandi fiumi amazzonici.

Al ritorno da scuola, un giorno che riportavamo a casa delle nostre piccole piantine, dato che correvo, ad un tratto il piccolo cactus chiamato mondo, si staccò dalla coccioletta.

Rimasi piuttosto male. Sarà stato un segno profetico:  il Mondo andava da una parte mentre il Perdigiorno correva in direzione contraria?


scritto da: GianGiorno alle ore 08:35 | link | commenti (6)
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mercoledì, 28 novembre 2007

Attenti a..

sinist!! Questo era uno degli ordini che il Perdigiorno ricorda di quando è andato a fare il soldato.

Lo gridava il Tenente con la fascia blu, e tutti noi marcianti si alzava di scatto la testa per rivolgere il saluto all'autorità militare.

Poi, finito il giuramento, tutti in libertà a salutare il parentado accorso a vedere la scena.

Il resto dell'anno il Perdigiorno lo passò a cucinare. Fu promosso addirittura caporale di una decina di sciammannati, cucinieri da strapazzo.

Quando il Comandante arrivava in cucina, il Perdigiorno dava l'attenti e poi recitava il menù.

Il Comandante intercalava la lista dei piatti dicendo "Com'è buono", intanto con la testa chissà in quali campi di battaglia stava immaginando di far valere il suo valore.


scritto da: GianGiorno alle ore 07:03 | link | commenti (3)
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domenica, 25 novembre 2007

La luna

Sono già due sere che vedo la luna piena.

Leopardi l'ha cantata in maniera meravigliosa

Io ho imparato a memoria questa poesia

fatelo anche voi, o  almeno leggetela.

Sono troppe  le cose  che ci distraggono da questa  magnifica presenza.


scritto da: GianGiorno alle ore 21:26 | link | commenti (5)
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martedì, 20 novembre 2007

tra il dire e il fare...

Ho costruito un palazzo, anche se di edilizia non so un c...o;
Raffino benzina, l'ho imparato da internet in una mattina;
So redigere una legge, anche se dopo due commi il cervello bene non mi regge;
So pescare, sfido: abito difronte al mare;

So anche scrivere sul blog, lo fanno tutti certo e non varrò io di meno,
per cui come Perdigiorno qui mi scateno

scritto da: GianGiorno alle ore 17:21 | link | commenti (7)
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sabato, 17 novembre 2007

Aumenti

Quest'anno nelle tasche degli italiani, oltre all'aumento di schotch, astucci per penne e scatole da scarpe, peserà il rincaro dello stato d'animo buono.

Molti i fattori che incidono sul prezzo di quest'ultimo: si ride sempre meno, non si balla, abbracciarsi ma quando mai, tenere sempre lo sguardo basso.

In compenso lo stato d'animo cattivo si vende a prezzi stracciati e le famiglie ne fanno incetta in tutti i mercati.

Comunque state tranquilli, il Governo si impegnerà, nel prossimo Consiglio dei Ministri, per finanziare provvedimenti utili a rianimare il settore .

"Lo stato d'animo buono è un impegno del programma", dichiara il Primo Ministro sfogliando il testo programmatico e accorgendosi, ops, che non c'è nell'indice.

scritto da: GianGiorno alle ore 14:58 | link | commenti (9)
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giovedì, 15 novembre 2007

Le cose

La cosa brutta
Ho rubato tutto a mia nonna, anche la pensione

La cosa bella
Ho speso tutto per regalare al mio amore il visone




Liberamente ispirata da "La ballata dell'amore cieco (o della vanità)" di Fabrizio De Andrè

scritto da: GianGiorno alle ore 06:59 | link | commenti (6)
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martedì, 13 novembre 2007

Staccare..

..la corsa. Questa è una attività che non pratico, essendo io un tipo non ginnico.

Però, ultimamente a causa di un'emergenza, ho fatto un'ottantina di metri a gambe levate.
Non ero inseguito, dovevo raggiungere una persona.

Ebbene, in quel tratto ho avuto tempo di pensare che forse sarei schiattato, ma poi ho provato un senso di sollievo, percependo di non fare particolare fatica.

La corsa dà una sensazione di libertà, magari ci riprovo.

scritto da: GianGiorno alle ore 08:45 | link | commenti (9)
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domenica, 11 novembre 2007

Annuncio

Dopo lunghe tribolazioni, non sue ma delle troppe vittime, la Signora Tristezza
è finalmente deceduta.

Danno la lieta notizia le sorelle Signora Serenità e Signora Felicità Perpetua
Non sono graditi fiori nè opere di bene, ma giubilo per tutta l'umanità.

scritto da: GianGiorno alle ore 21:25 | link | commenti (7)
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venerdì, 09 novembre 2007

lo sciopero

Oggi in Italia c'è lo sciopero. Nello specifico contro quell'entità che puntuale, dopo le vacanze estive, si ripresenta ad intasare pagine di giornale e tg: la Legge Finanziaria.

Ma io non voglio parlarvi di questo appuntamento che vede i nostri parlamentari esprimere il loro mandato sparandole il più grosse possibile tra tagli, tasse, restituzione delle tasse, prebende, contributi e così via discettando su colore  e quantità dei soldi.

Io voglio esaminare lo sciopero nella storia.
Si parla di scioperi nell'Antico Egitto, dove una classe operaia consapevole (sapevano costruire le piramidi) ottenne ferie e malattia pagate.

Da noi in europa grandi scioperati erano i barbari, che solo quando non ci vedevano più dalla fame, entravano nei ristoranti di Roma, mangiando tutto cantando "Oste a te nun te pagamo".

Contro lo sciopero, quando si è capito quant'era noioso, il signor Capitale ha investito i suoi denari.
Esempi recenti ne abbiamo avuti all'epoca del Fascismo, quando le camice nere sostituivano i netturbini o i tramvieri perdigiorno  della patria nostra tanto amata.

Insomma tutti allo sciopero, oggi ci si sfoga

scritto da: GianGiorno alle ore 07:27 | link | commenti (6)
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mercoledì, 07 novembre 2007

Al supermarket

Sarà capitato anche a voi, almeno una volta nella vita, di entrare in quei locali che si presentano come Maxi, Iper, Extra, seguiti da nomi stuzzicanti come: "Compra, Compra!" "Di più, Di più!!" "Che spesa, Signora Mia!!!"" Com'è Buono!!!!"

All'ingresso vi accoglie una ventata di aria calda che serve a spazzare via il pensiero molesto "Oggi compro solo il necessario".

Poi inizia l'assalto, attenzione! non di noi consumatori nei confronti delle merci, bensì accade il contrario.
Loro, le merci, apparentemente silenziose e ben ordinate negli scaffali, non fanno altro tutto il giorno che gridare.

Ve lo giuro: ho sentito con le mie orecchie un dentrificio dirmi: "Vedrai come brilleranno i tuoi denti, se spremi a fondo il mio tubetto", oppure "Sono un pollo in offerta,quando ti ricapita una coscia così a buon prezzo?" e ancora "Lucida i pavimenti senza bisogno di strizzarmi" urlatomi da uno straccio.

Di solito io esco completamente rintronato da questi locali, poi la notte, dato che il cervello non smette di lavorare, un flash mi illumina la situazione del portafoglio senza bisogno di aprirlo: "completamente vuoto,ti sei fatto fregare ancora, babbeo!!!!!"

scritto da: GianGiorno alle ore 08:52 | link | commenti (9)
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