Diario di un perdigiorno

domenica, 28 ottobre 2007

Il privilegiato

Ieri il Perdigiorno se ne stava bel bello  in auto, spenta, con il preciso intento di far passare il tempo, addirittura riflettendo sui casi suoi.

Ad un tratto, con la coda dell'occhio, vede scendere dal tettuccio un ragnetto. Sospeso a mezz'aria questo piccolo essere stava anche lui probabilmentre pensando ai casi suoi.
Con la differenza che, mentre fa questo, si costruisce casa, e tutti apprezzano la singolare forma di una ragnatela, e si assicura il modo per mangiare.

Devo dire che ho provato invidia. Vedere questo esserino, fermo lì, probabilmente soddisfatto del suo stato, mi ha fatto pensare a quanto è curioso il creato e quanti esseri ben più privilegiati di noi umani lo abitano, senza creare particolari scocciature al prossimo loro e senza affanni.

scritto da: GianGiorno alle ore 17:21 | link | commenti (11)
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giovedì, 25 ottobre 2007

E' autunno

Cadono le foglie

Magari, sono tutte bruciate durante i roghi dell'estate

E non solo, vedi l'inferno in California che neanche Swarzi riesce a fermare

scritto da: GianGiorno alle ore 17:02 | link | commenti (5)
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mercoledì, 24 ottobre 2007

Incredibile,

ma vero!

Alle soglie del 2008, c'è chi si ostina a gettare cartacce a terra.

Quando la terrà si stancherà, ci spedirà nello spazio vorticosamente, senza bisogno di alcuna navicella.

scritto da: GianGiorno alle ore 05:21 | link | commenti (7)
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domenica, 21 ottobre 2007

Via Liguria

Oggi ho partecipato ad un pranzo con alcuni ragazzi e ragazze che vent'anni fà erano i protagonisti delle giornate vissute nella nostra via.

Giochi, litigate, gelosie, passioncelle, sgridate ricevute dagli adulti.
Insomma  tutti gli ingredienti che segnano il passaggio dall'infanzia all'adolescenza.
Prima di trovare i mezzi e le occasioni per allontanarsi dai paraggi di casa.

Quando poi c'è di nuovo l'incontro,  torna quella complicità che ci ha visti uniti tanti anni fa.
E allora un forte abbraccio vale più di tanti ricordi o del parlare di cosa si è diventati oggi.

scritto da: GianGiorno alle ore 20:48 | link | commenti (5)
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domenica, 14 ottobre 2007

Alla Luna, di Giacomo Leopardi 1819

 
 

  O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, nè cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre il tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!


scritto da: GianGiorno alle ore 10:24 | link | commenti (9)
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mercoledì, 10 ottobre 2007

Il capo

Tutti noi abbiamo a che fare con un capo. Il capo famiglia, il capo al lavoro, il capo clan, il senza capo nè coda.

Oggi mi è tornato in mente il capo banda Bernardo. All'età di 12 - 13 anni, così si volle definire colui che era destinato al ruolo di guida dei suoi compagni di classe.
Il suo compito era di dare le direttive su come comportarsi con i genitori, con i prof. e con l'oggetto misterioso che per noi erano le femmine.

Per divenire capo il criterio non era la bravura a scuola, segno anzi di piaggeria nei confronti dei prof. e del grave difetto del "secchionismo", o la propensione alla ribellione in casa,o, ancora,  la bravura nel gioco del calcio.

I criteri erano la lunghezza del pisello e la conoscenza dei misteri del genere femminile.
Bernardo era risultato il vincitore nella misurazione dell'organo genitale che facemmo tutti assieme, più o meno vergognosi.

E poi si vantava di aver svelato il mistero femminile durante una festa a casa di una compagna. La svelatrice, con nostra grande meraviglia, non era la compagna di classe, ma la sua mamma.

Non c'erano dubbi il capo indiscusso era lui. Mi domando: a tanti anni di distanza, sarà ancora un capo?

scritto da: GianGiorno alle ore 18:54 | link | commenti (4)
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venerdì, 05 ottobre 2007

La sfida

Il Perdigiorno, nell'occasione aiuto cuoco, assieme ad altri 6 colleghi, persone ben più serie e titolate, oggi ha iniziato a preparare la sfida prevista per Domenica contro gli ospiti di cerimonia nuziale.

Più di 300 mangianti, di cui già si avverte il brontolio dello stomaco dovuto alla fame.
Ad attenderli troveranno un ricco buffet di antipasti, 2 primi di pesce, 3 secondi comprendenti grigliata e fritto, sorbetto, ananas con gelato e torta.

Tutto questo sarà fornito dai 7 prodi e distribuito da una quindicina di camerieri al fronte.
La domanda è: chi uscirà vincitore dalla sfida?

I cuochi che arriveranno alla domenica già cotti  anche loro, o i 300 mangianti, di cui si mormora che portreranno le posate da casa per essere sicuri di poter afferrare la maggior quantità di cibarie?

La risposta nei prossimi giorni, o mai più.

scritto da: GianGiorno alle ore 20:05 | link | commenti (8)
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mercoledì, 03 ottobre 2007

Ho visto Jesus

Stamattina ero in macchina e stavo ripensando al libro "La vita agra" di Bianciardi, appena letto e che vi consiglio caldamente. Scritto più di 40 anni fa è un romanzo attualissimo e di amara ironia.

Dicevo che ero nei pensieri, quando vedo sorgere di fronte una luce viola brillante. Avvicinandosi la fonte si rivela essere un Tir, e la luce un crocifisso luminoso al centro del parabrezza.

Ho già visto questo Tir, che oltre la luce, in un vetro laterale presenta l'immagine del volto di Gesù così come piace a noi occidentali: biondo e con gli occhi azzurri.

Nonostante la vistosità di questi simboli, vedendo questo Tir, mi sento tranquillo. Invece del timore nei confronti di un mezzo così potente, subentra una sorta di senso di protezione.

Sempre che l'autista non si creda  onnipotente con tali credenziali ben in evidenza.

scritto da: GianGiorno alle ore 18:15 | link | commenti (3)
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martedì, 02 ottobre 2007

Ricerchina

Chi fu il creatore di tale roboante esortazione?:

"Chi non vola non vale, chi vola vale, chi vale e non vola è un vile"

Io l'ho tratta dal romanzo "Ali di sabbia" di Valerio Aiolli,Alet 2007

scritto da: GianGiorno alle ore 05:10 | link | commenti (5)
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