Questo il titolo di uno dei più bei film che ho visto. Regia di Valerio Zurlini, 1972. In una grigia Rimini invernale, irriconoscibile all'immaginario turistico, arriva come supplente di lettere al liceo il "Professeur" Alain Delon.
Personaggio "maudit ", che per tutto il film indossa un cappotto di cammello, amante della poesia, si aggrega alle nottate di un gruppo di benestanti perdigiorno del luogo che non si negano nessun vizio.
Nel gruppo c'è anche un'allieva del liceo, ragazza splendida, ma dal passato già molto pieno di esperienze, che la rendono agli occhi del professore, piena di sconforto e malinconia.
Questo incontro di anime "maledette", si trasforma in amore. Amore che in questo contesto non può che essere un terremoto che travolgerà tutti i personaggi, rendendoli per un momento più umani, ma senza poterli salvare dal grigiore in cui sono immersi.
Non perdete tempo a leggemi, procuratevi il film: è davvero imperdibile
Quando cazzeggiare diventa un'arte...