Diario di un perdigiorno

sabato, 09 giugno 2007

E' ora

Si il grano sembra sia arrivato al punto giusto per la mietitura. Lo abbiamo constatato, noi amici passeggianti e assolutamente inesperti di agraria, osservando il suo colore che dal giallo sembra stia tendendo al bianco.

Tra qualche giorno si sentiranno voci canterine attraversare quel campo, falciandolo...Scusate ho fatto un salto indietro nel tempo di 50 anni almeno. Oggi quel lavoro lo farà un unico macchinario che non avrà neanche bisogno della luce del sole. E sarà accompagnato da un suono monotono, senza feste di fine mietitura nelle aie.

scritto da: GianGiorno alle ore 12:15 | link | commenti (10)
categorie:
martedì, 05 giugno 2007

La prima notte di quiete

Questo il titolo di uno dei più bei film che ho visto. Regia di Valerio Zurlini, 1972. In una grigia Rimini invernale, irriconoscibile all'immaginario turistico, arriva come supplente di lettere al liceo il "Professeur" Alain Delon.

Personaggio "maudit ", che per tutto il film indossa un cappotto di cammello, amante della poesia, si aggrega alle nottate di un gruppo di benestanti perdigiorno del luogo che non si negano nessun vizio.

Nel gruppo c'è anche un'allieva del liceo, ragazza splendida, ma dal passato già molto pieno di esperienze, che la rendono agli occhi del professore, piena di sconforto e malinconia.

Questo incontro di anime "maledette", si trasforma in amore. Amore che in questo contesto non può che essere un terremoto che travolgerà tutti i personaggi, rendendoli per un momento più umani, ma senza poterli salvare dal grigiore in cui sono immersi.

Non perdete tempo a leggemi, procuratevi il film: è davvero imperdibile


scritto da: GianGiorno alle ore 01:40 | link | commenti (13)
categorie: