Diario di un perdigiorno

mercoledì, 28 marzo 2007

Addio postino..

..verrai sostituito dal telefonino. E' di ieri la presentazione di Posteitaliane come nuovo gestore virtuale di telefonia.

Al di là dell'ottimo affare che si prospetta per l'azienda suddetta, ecco cosa accadrà:
verso le 12.00 non passerà più la simpatica portalettere con il suo berretto colorato come l'arcobaleno, che dopo aver suonato dice "Posta,buongiorno!"

In futuro, a quella stessa ora, squillerà il cellurare. Per pagare la bolletta, premere 1; Cartolina di zia Giulia dalle Canarie, con sommaria descrizione dei luoghi in effige, premere 2; Settimanale "Tal dei tali", per leggere gli articoli premere 3; Estratto conto della banca, meglio non premere nulla; Reclami, guasti, disservizi, premere tasto gnè gnè.
Mmh: questo nel mio telefonino non c'è.





P.s.:  il testo appena letto, tratta di scherzosa previsione del dopodomani.

scritto da: GianGiorno alle ore 07:58 | link | commenti (16)
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lunedì, 26 marzo 2007

Musica,Maestro!

Avendo la possibilità di farlo a scrocco, ieri il Perdigiorno, ha assistito ad un concerto per pianoforte e violino.
Le due musiciste francesi, hanno eseguito un programma con brani di Mozart, Schumann e Prokof'ev.
Concerto piacevole, un pò cupe le musiche dell'autore russo, definite nelle note al programma come "un vento che scorre tra le tombe".

La cosa che più mi ha colpito, è stata la presenza dei giovani. Infatti oltre a me e al maestro Lucamadeus, che di musica ne mastica, questi si contavano sulle dita di due mani, maschere comprese.
Il resto del pubblico era di età media decisamente avanzata.

Ora mi chiedo, ma quando questa generazione passerà la mano, chi raccoglierà il testimone?
Oppure questo genere di musica, non verrà più rappresentata?
Un uccellino, che si affaccia alla mia finestra mi suggerisce: "Ma dove vivi: è appena uscita la Play Station 3. Io che svolazzo tra le case, vedo molto pubblico impegnato con il fantastico mondo virtuale, direttamente in salotto. Bisogna dirti sempre tutto, sveglia Perdigiorno!"

scritto da: GianGiorno alle ore 05:35 | link | commenti (12)
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venerdì, 23 marzo 2007

Nel regno stradale

Ieri sera il Perdigiorno transitava sulla statale adriatica a bordo della sua Punto bianca a metano,  seminuova.
Ad un tratto sente accanto a lui una sorta di ruggito. Lo stupore del nostro si placa quando capisce di essere appena stato superato da una Porche Carrera,  brillante.

Ruggire è un buon termine per definire la potenza di tale veicolo: un leone bramoso di bistecche al sangue, che fa sentire la sua voce anche quando incontra sulla sua strada,  una  placida lumaca che va ad insalata .

scritto da: GianGiorno alle ore 15:42 | link | commenti (9)
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mercoledì, 21 marzo 2007

Poesia

L'Unesco ha proclamato il 21 marzo giornata mondiale della poesia.
Io conosco a memoria "L'Infinito" di Leopardi, ed ogni tanto  la recito tra me e me.

Per festeggiare ecco una breve poesia di Giorgio Caproni (1912-1990)

Bisogno di guida

M'ero sperso. Annaspavo.
Cercavo uno sfogo.
Chiesi a uno. "Non sono,"
mi rispose,"del luogo".

scritto da: GianGiorno alle ore 11:03 | link | commenti (15)
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lunedì, 19 marzo 2007

Filosofia?

Verso le 6 di ieri pomeriggo, assieme a Luca, ci siamo goduti lo spettacolo del tramonto. Dall'alto di una collina, una sorta di balcone che permetteva di abbracciare con lo sguardo la campagna e il mare, affascinati di fronte  al sole  che dominava con il suo colore rosso.

Questo è uno spettacolo che non ci si stancerà mai di osservare:
gratuito, prezioso,  ricorda che non esiste solo l'io, ingombrante definizione di sè stessi.

scritto da: GianGiorno alle ore 10:54 | link | commenti (12)
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venerdì, 16 marzo 2007

Parlare al muro

L'efferata uccisione di Said Agha, autista rapito assieme al giornalista di Repubblica e il suo interprete, ci fa capire quanto sia sporca la partita che si sta conducendo in Afghanistan. Questo paese è negli appettiti di tutti a partire dal colonialismo inglese, l'invasione sovietica del 1979, la guerra al regime talebano dal 2001.
Si parla di paese democratico, dopo la cacciata del potere dei talebani, ma parti del suo territorio sono ancora sotto controllo di questi fondamentalisti, la produzione di oppio aumenta, è in vista un'offensiva contro i talebani nella quale non è chiarissimo il ruolo delle nostre truppe.
Tutto questo trapela leggendo e ascoltando le notizie, e un giornalista italiano, Daniele Mastrogiacomo, emulo di Giuliana Sgrena, decide in questo marasma di fare il suo dovere?
C'è materia su cui riflettere, intanto il sangue scorre.

scritto da: GianGiorno alle ore 13:14 | link | commenti (12)
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giovedì, 15 marzo 2007

Passeggiata in spiaggia

La sabbia è soffice sotto le scarpe, i gusci vuoti delle cozze, sparsi sulla battigia, calpestandoli volutamente per sentirne il rumore, scrosciano con un "crok" sonoro.

Intorno la spiaggia è ancora vuota, tra un pò inizieranno i lavori per renderla viva, giorno e notte.
Il mare è ritirato nella bassa marea, non serve ancora per i bagni o per uscire in barca.
La gente passeggia con un'aria di attesa. Siamo in una stagione di mezzo, nella quale ci si sente più cittadini che bagnanti.

Ogni cosa a suo tempo,penso,  inutile correre avanti. La spiaggia adesso va vissuta così, con il suo aspetto un pò dimesso ma affascinante, promettente.

scritto da: GianGiorno alle ore 17:47 | link | commenti (3)
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martedì, 13 marzo 2007

foto compromettenti




L'immagine che vedete è al vaglio degli inquirenti che si stanno occupando di "Vallettopoli"
La coscia rosolata e croccante che si accompagna al rosmarino e alle patatine al forno, è stata sentita dai magistrati che conducono l'inchiesta.

L'imputazione a suo carico è di procurare in concorso con terzi (patatine e rosmarino), e previo trattamento di bellezza consistente in cottura in forno a legna, sensazioni   estatiche proibite a coloro che hanno  a che fare con lei.

La coscia è ora  reclusa in frigo, rischiando così di perdere la  fragranza  donatale dal forno.
Che  fine scandalosa!

scritto da: GianGiorno alle ore 10:42 | link | commenti (15)
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domenica, 11 marzo 2007

Soldi ben spesi

Era da tempo che non si andava al cinema. Su invito di Lucamadeus andiamo a vedere "La voltapagine" , film francese di Denis Dercourt.
Il pianoforte, elemento centrale del film, ha mosso l'interesse del carissimo amico. La tematica si riassume nel detto "la vendetta è un piatto che và servito freddo".

Fa riflettere come sia possibile che  un fallimento vissuto da bambina, può ingenerare,trascorsi diversi anni dall'episodio, il bisogno di rivalsa in una ragazza apparentemente realizzata.
La vendetta, in questo caso, riesce a distruggere la vita di chi, in maniera quasi inconsapevole, ha deviato il destino di una bambina  troppo compresa nel suo ruolo di giovanissima pianista.
 
Morale: occhio alle  responsabilità che abbiamo su chi si trova a dipendere  da noi, se sottovalutate e con un pizzico di follia (ai nostri giorni ingrediente diffuso del vivere quotidiano), potrebbero costarci  molto care.

Noi abbiamo speso €7 ,00 cadauno, neanche tanto per stare tranquilli.

scritto da: GianGiorno alle ore 23:49 | link | commenti (11)
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venerdì, 09 marzo 2007

L'editor

Ero in attesa dell'autobus dopo essere stato in libreria a cambiare la copia del libro fallato, quando mi sento chiamare.
Alzo gli occhi e di fronte a me vedo, affacciato alla finestra di uno dei palazzi al centro del corso principale, l'editor C. che mi saluta e mi invita a salire nel suo studio.

Conobbi l'editor quando tenne un corso di scrittura creativa organizzato dal comune. Ricordo che dei circa 80 iscritti arrivammo al termine del corso in una quindicina.
Non perchè il corso fosse selettivo, ma era il modo di parlare della scrittura che allontanò molti. Si parlava dei contenuti degli scritti, poco o nulla di tecniche. Il contenuto non era facilmente individuabile: si fece la disanima del significato del sacro e della scrittura  che non è un'esercizio gratuito ma parte dal profondo di noi in rapporto con l'altro, il non detto.

L'editor collaborò con lo scrittore Tondelli nel progetto "Paper gang under 25" che ha fatto conoscere autori come De Marchi, Ballestra,Bugaro, Canobbio, Culicchia.  Buon esito ebbe la pubblicazione di  "Jack  Frusciante è uscito dal gruppo" di Brizzi.

Ora, nello studio con forte odore di fumo, al lavoro di editing al computer e con accanto un macchinario tipo fotocopiatrice con cui si possono tirare un migliaio di copie pronte per essere rilegate, il libro è praticamente  pronto, solo da rilegare.

Buon lavoro  editor.


scritto da: GianGiorno alle ore 10:36 | link | commenti (7)
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