Diario di un perdigiorno

mercoledì, 28 febbraio 2007

TV

Ieri sera, dopo innumervoli tentativi e dietro attenta lettura delle istruzioni, il Perdigiorno è riuscito ad accendere la tv.
Quest'oggetto grigio da tempo è complemento di arredo in casa e molto raramente si ravviva con colori e suoni, spesso poco gradevoli.

Ieri si è accesa trasmettendo il volto del buon Pippo. Lo ricordo giovanissimo inviato di guerra a Cartagine, credevo fosse ora giustamente a riposo nel limbo mediatico.
Invece presenta Sanremo, caspita!

Con lui una bionda notevole, tale Michelle cognome difficile, che apre chiedendo il ricongiungimento famigliare con Eros, avendo i due dato frutto in passato all'Aurora.
Entro sabato, prevedo , la pratica sarà portata a termine, con il giusto clamore mediatico.

La tv, rimasta accesa 5 minuti, iniziava a dare evidenti segni di sofferenza. Per aiutarla, ho provveduto a spegnerla e ora è li in tranquilla attesa di essere spolverata, facendo attenzione a non far cadere, nell'operazione,  il carretto siciliano,  souvenir che si trova posizionato sopra di lei.

scritto da: GianGiorno alle ore 07:51 | link | commenti (9)
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lunedì, 26 febbraio 2007

"figlio di..

..di putt..ahahahahh". Questa è l'ultima frase de "Il buono, il brutto, il cattivo" di Sergio Leone.

L'epiteto  viene gridato dal brutto "Tuco "(Eli Wallach) al buono "Il biondo" (Clint Eastwood), ed è censurato con la canzone del Maestro Ennio Morricone, ora premiato con l'Oscar alla carriera per le sue colonne sonore.

Quante volte le sue musiche hanno coinvolto lo spettatore Perdigiorno. Ogni tanto escono da sole dai cassetti della memoria per fare da colonna sonora di alcuni momenti della giornata.

Grazie Maestro, le dico con in mente, ora, la musica che sottolinea la suspence e l'ambiguità della storia di "Indagine su  un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri, interpretato da uno dei migliori attori italiani: Gian Maria Volontè.

scritto da: GianGiorno alle ore 17:08 | link | commenti (12)
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venerdì, 23 febbraio 2007

Il gioco del pallone

Quand'era adolescente il Perdigorno dedicava molto interesse al gioco del pallone.

La sua squadra era la Juventus di Platinì e Boniek, con sulla maglia bianconera lo sponsor di una nota azienda di elettrodomestici della sua regione, motivo di orgoglio nei confronti di questa  "vecchia signora" del Nord.

Al Perdigiorno piaceva ascoltare le voci concitate di radiocronisti quali Ciotti, con la sua voce gracchiante, o Ameri.  Circolava un detto: "Scusa Ciotti, scusa Ameri han segnato i bianconeri", e all'epoca accadeva molto spesso.

Poi con ancora in mente queste esclamazioni concitate, via in terrazzo a fare rapidi scambi con il muro, giocatore silenzioso e preciso. Il gioco diventava duro, mai sulle gambette del Perdigiorno,  quando il pallone svirgolava pericolosamente verso cocciole di fiori, compiendo potature non richieste.

Allora scattava la dura ammonizione dell'arbitro mamma, e la partita era rinviata al giorno dopo, perchè i provvedimenti sulla violenza nel calcio praticato in terrazzo dal Perdigiorno erano sempre piuttosto blandi.

Spesso accompagnava questo gioco solitario al pallone, un sogno di gloria che vedeva il Perdigiorno celebrato campione.

scritto da: GianGiorno alle ore 14:33 | link | commenti (12)
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giovedì, 22 febbraio 2007

Olivo




L'olivo che magnifica pianta. Mi ispira il senso di umiltà e la generosità. Nel mio giardino ce ne sono due, piantati per il fascino che  sanno trasmettere.

Vista la mancanza di sole,  poichè vi sono altri palazzi attorno al mio, regalano un pugno di olive, ed è quel di più  che sta a significare la loro bontà di viventi.

scritto da: GianGiorno alle ore 11:34 | link | commenti (6)
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mercoledì, 21 febbraio 2007

Ultime dall'Italia

"Giro giro tondo casca il mondo, casca la terra tutti giù per terra"

Questo, dicono voci ben informate, è il testo che verrà diffuso alla stampa  al termine dell'incontro al Quirinale tra due Presidenti di cui uno in Crisi.


scritto da: GianGiorno alle ore 19:54 | link | commenti (3)
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Eco

Leggendo le ultime di cronaca ultimamente, io mi sento di dire anche se non servirà a niente:

diamoci una calmata gente!


scritto da: GianGiorno alle ore 06:05 | link | commenti (7)
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martedì, 20 febbraio 2007

O Carnaval Carioca



La signorina in effige esorta ad unirsi a lei per ballare un frenetico samba

Io mi aggrego, venite anche voi  forza!

scritto da: GianGiorno alle ore 05:46 | link | commenti (9)
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lunedì, 19 febbraio 2007

Dasvidania

Questo, che in realtà è un saluto in russo,  da tempo è l'appellativo amichevole che ho dato alle badanti, ora per decreto rinominate assistenti familiari .

La domenica pomeriggio, passeggiando con gli amici lungo il viale, ne incrociamo molte.
Dalle lingue che parlano, dai loro tratti fisici, ci immaginiamo provenienze Ucraine, Bielorusse, Moldave, e chissà pur anche  dal Kazakistan.

Si chiameranno Svetlana, Olga, Galina? Ci chiediamo un pò scherzosi nei confronti di queste lavoratrici che si occupano dell'umanità parcheggiata della nostra società.

scritto da: GianGiorno alle ore 06:20 | link | commenti (8)
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sabato, 17 febbraio 2007

"Passi lunghi...

...e ben distesi". Era, questa, un'esortazione che noi alunni dell'alberghiero, ci sentivamo rivolgere dal nostro  professore di cucina. Se lo facevamo arrabbiare, ci faceva studiare ricette dal cui nome si impara anche la geografia: ragù alla bolognese, salsa olandese, bernese, cotoletta alla milanese, alla viennese; la musica: filetto alla Rossini; il francese: entrecote, paillard (la nostra "fettina").

    Il problema  poi era impararle queste ricette, ricche di ingredienti e dai procedimenti elaborati, altro che "quattro salti in padella", brr...

    Poi venivamo omaggiati di epiteti come: cadaveri, serpenti a sonagli,  straccioni,  quest'ultimo condito spesso da maledetti.

    Il perdigiorno ha avuto anche la fortuna di lavorarci con questo maestro, ed era divertente sentirlo parlare di letteratura o recitare scherzoso brani della messa in latino che, nei momenti di tensione,  si tramutavano in improperi imponunciabili in un blog costumato.

    Caro Chef, sono io che ora Le rivolgo "I miei Ossequi".

scritto da: GianGiorno alle ore 06:42 | link | commenti (12)
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venerdì, 16 febbraio 2007

Compleanno

Auguri babbo Elio
per i
67



di cui 38 con il Perdigiorno e un gemello, impegno non  da poco

scritto da: GianGiorno alle ore 03:57 | link | commenti (14)
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