Diario di un perdigiorno

domenica, 31 dicembre 2006

31 Dicembre

Oggi per il perdigiorno la giornata sarà lunga e impegnata. Parteciperà infatti al cenone con a lui care persone.e dopo aver assaggiato il cotechino,brindato con lo spumantino e ballato il sambeiro trenino, sarà protagonista alla cerimonia di passaggio delle consegne tra il calendario 2006 e quello 2007.

Si tratta di una cerimonia al tempo stesso sacra e profana. La parete della cucina vede infatti la presenza,da decenni,del mitico calendario di Frate Indovino.Una volta lo si acquistava in chiesa poi è iniziato ad arrivare per posta già dal mese di Agosto. Proprio bravo il frate, ormai non più in vita ma che ha lasciato in eredità la capacità ,con grande anticipo,  di dire che tempo farà per tutto l'anno,accompagnato da proverbi e da numerosa schiera di  santi e beati. 

La parte profana della cerimonia, vede il passaggio della responsabilità di ricordare al nostro parte del suo caratteristico nome (perdi-giorno ),dalle grazie della bionda Elena Santarelli, a quelle della castana Antonella Mosetti,pronta per il faticoso impegno già da un paio di mesi dopo essere transitata come tante sue pari nelle edicole di tutto il paese.

Certo che tale cerimonia si svolgerà allegramente in gran parte delle case,il perdigiorno potrà finalmente iniziare l'anno con l'attività sua preferita:una bella dormita.


scritto da: GianGiorno alle ore 07:00 | link | commenti (14)
categorie:
sabato, 30 dicembre 2006

Avviso ai Viaggiatori

Dlin Dlon

E' in arrivo sul binario speciale

Il treno internazionale 2007 delle ore00.00

Tutti i 6 miliardi di viaggiatori sono pregati di accomodarsi

Sono previste numerose fermate,per chi scende e per chi sale

Unica destinazione la felicità globale

Buon Viaggio e grazie per aver scelto i servizi di

TreniGiangiorno.Peperepè!

 


scritto da: GianGiorno alle ore 04:44 | link | commenti (5)
categorie:
venerdì, 29 dicembre 2006

Roma Roma,Roma

Ieri non avendo nulla di preciso da fare il perdigiorno ha accettato l'invito dell'amico (ancora per poco visto che non ha offerto il viaggio) Luca di andare nella Capitale.Il programma prefissato è subito saltato.L'udienza da Papa Benedetto decimosesto,l'incontro con il Capo dello Stato("centralino del Quirinale, il Presidente è fuori sede,richiami più tardi,buongiorno"),un salto a Palazzo Chigi per chiarire alcuni aspetti della finanziaria con il premier Prodi,il saluto ai viandanti da parte del primo cittadino il buon Veltroni che aveva già pronti in dono i suoi romanzi.Tutto questo è saltato perchè ad attenderci alla sala Vip della stazione termini, c'era la Magnifica Persona Miriam. Accompagnati dalla banda musicale e da dodici salve di cannoni i nostri eroi si sono diretti alla metro. Prima tappa Piazza del popolo,poi il Pincio che ci ha offerto il panorama della città in versione primaverile. Su insistenza di Luca siamo andati in un negozio musicale.Qui è dovuto intervenire anche il direttore generale per placare l'ansia di Luca che tra i 23.456 spartiti musicali non ha trovato quello scritto da San Pietro con la Musica del primo Natale Cristiano della notte dei tempi. Ripresici da questa prova ci recavamo alla Fontana di Trevi. Dopo aver resistito allo stress dei venditori di antistress (peraltro oggetti bruttissimi), i nostri hanno investito la cifra di € 2,06 nei desideri che si avverano gettando monetine nella fontana. Altri € 4,00 sono stati spesi nell'aquisto di palla di vetro con il colosseo che, previa agitazione,viene sommerso da dolomitica nevicata.Quest'oggetto placava l'ansia del perdigiorno che si è mosso di casa solo per questo acquisto.

Dopo il pranzo in un ristorante adiacente  la fontana dove il servizio è un pò alla "magna,che te frega",tappa al Panteon e caffè preso nella piazza,mentre guardavamo il passaggio della gente,gli imbonitori in giacca e cravatta che invitavano a sedersi ai tavoli del locale, e il crepuscolo che unito alle luminarie natalizie rendeva il tutto quasi magico.Magia che è durata fino alle Piazze Navona e Spagna,il foro e il colosseo illuminato e di fronte al quale troneggia un albero di Natale tutto illuminato(costato ai cittadini di Roma metà del bilancio del peraltro Buon Veltroni). Magia che si è interrotta quando abbiamo dovuto salutare alla presenza del presenta'arm di reparti schierati di Esercito,Marina,Aviazione e anzianissimi partigiani dell'Anpi, la Magnifica Persona Miriam.Diamante del gioiello Roma.


scritto da: GianGiorno alle ore 04:56 | link | commenti (6)
categorie:
mercoledì, 27 dicembre 2006

Attenzione:il perdigiorno è in attività!

Nell'immagine potete vedere il perdigiorno fare qualche cosa.Stà infatti lanciando delle ghiande nell'incavo di una bella quercia sul Monte Conero. Potete notare l'attenzione consapevole del suo amico Luca che gli è accanto (ancora per poco)


scritto da: GianGiorno alle ore 04:50 | link | commenti (15)
categorie:
martedì, 26 dicembre 2006

Nunca Mas (Mai Più-in forma di satira)





















Il Generale Francisco Paces con, ritratti alle sue spalle il Maresciallo Lucas Moscardès (vero artefice e burattinaio del regime) e il Sub Tenentes Jaluga Marianes che guarda un merlo svolazzante fuori dalle finestre della Casa Smerdosas, sede del governo.

scritto da: GianGiorno alle ore 03:54 | link | commenti (3)
categorie:
domenica, 24 dicembre 2006

Auguri di Buon Natale a tutti gli abitanti di questo mondo virtuale

Gianluca


scritto da: GianGiorno alle ore 07:43 | link | commenti (7)
categorie:
giovedì, 21 dicembre 2006

Sciopero dei giornalisti

Inizia a preoccuparmi seriamente questa vertenza tra giornalisti ed editori.Pur con tutti i limiti propri dell'informazione che ci viene offerta,la libertà e la democrazia perdono molto valore quando non si può esercitare nelle migliori condizioni il lavoro di giornalista. E' assolutamente tempo di cambiare le regole del mondo del lavoro poichè si stà arrivando ad un punto di rottura tra chi offre gli spazi (editori) e le professionalità (giornalisti). Ci perdiamo tutti,questo è un grave risultato della flessibilità e del precariato.

 


scritto da: GianGiorno alle ore 19:12 | link | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 20 dicembre 2006

Buona azione

Stamattina vado a piedi verso il centro di Falconara.Qui ormai piove ininterrottamente da 3-4 giorni. A un certo punto sul marciapiede incontro una bella lumaca che stava rischiando grosso. Uscita probabilmente da un giardino li accanto,non si rendeva conto di ciò a cui andava incontro:l'asfalto bagnato della strada. Dopo una prima esitazione,l'ho aiutata nel suo intento.Dopo averla presa delicatamente in mano,mentre lei ritirava nel guscio antenne e tutto il resto del corpo,ho attraversato la strada e l'ho depositata in un praticello. Sicuro che almeno per oggi l'ha sfangata dalle insidie pedonali e automobilistiche  della città.

scritto da: GianGiorno alle ore 09:31 | link | commenti (16)
categorie:
lunedì, 18 dicembre 2006

1976

Anche quella data era scritta sul muro accanto all'entrata della vecchia casa colonica.I due gemelli la osservavano mentre attendevano il padre prima di tornare a casa. Ora, a sette anni,vivevano a una manciata di chilometri da lì, vicino al mare. Non ricordavano quasi nulla dei primissimi anni della loro vita vissuti in quella casa colonica nella "Azienda agraria R." dove il loro padre lavorava come dipendente.

Adesso nei pomeriggi quando il padre li portava con lui, trascorrevano alcune ore in un ambiente pieno di cose che parevano insolite. Buona parte della casa colonica era ora divenuta magazzino per granaglie. Vedere tutti quei chicchi spingeva i gemelli ad affondarvi le mani per poi lasciarli scorrere tra le dita come fossero monete del deposito di Paperone.

La stalla moderna con decine di mucche legate nel loro spazio a condurre una vita fatta di cibo e latte da mungere meccanicamente da mammelle gonfie.

Poi il deposito dei trattori con il suo odore di olio per motori misto a polvere, dove si trovavano anche strani macchinari con rastrelliere e falciatrici, vecchie gomme e attrezzi in disuso.

Il pagliaio era un monumentale deposito di balle di fieno squadrate, spazio aperto ricoperto da una tettoia. In qualche angolo lasciato libero dalle balle già tolte destinate alla stalla, si trovavano depositi di uova. Quando i gemelli si mettevano alla loro ricerca, scattava l'avventurosa caccia al tesoro accompagnata da una sensazione di proibito. Si trattava infatti di rubare alle galline il loro avere più prezioso.

A volte i gemelli potevano salire sul trattore mentre il loro padre lavorava. Viaggiare su un mezzo scomodo richiedeva anche lo sforzo di stare aggrappati ai braccioli del sedile per contrastare i movimenti del mezzo sulla terra smossa, provando però come premio la sensazione vertiginosa delle montagne russe.

Alla fine del pomeriggio, ormai pieni di cose viste e fatte, i gemelli si fermavano a guardare il tramonto. Delimitava uno spazio largo di terreni a scacchiera, radi alberi e colline che terminavano con piccoli paesi, confinato infine dalle ombre scure dei monti più lontani. Anche se giovanissimi, in quei momenti capitava loro di pensare cose grandi, indefinite anche commoventi, suggerite da quello spettacolo.


scritto da: GianGiorno alle ore 02:31 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 16 dicembre 2006

Nadividad y Solidariedad (in forma di satira)

Hola amigo,il tuo nome ci è stato segnalato dal Nobel Gabriel Garcia Marquez,che leggendo spesso il tuo blog (sul sentiero dei rovi) ha trovato ispirazione per i suoi memorabili Cent'anni di solitudine,L'amore ai tempi del colera,Memorie delle mie puttane tristi e via citando i suoi romanzi.

Grande sorpresa per noi si è rivelato anche il fatto che tu vivi nell'ubertosa Ancona,città portuale dai cui cantieri navali escono navi bananiere seconde forse,come qualità,solo a quelle costruite dai compagni cinesi (che con il loro indefesso lavoro stanno stringendo alle corde il maldito capitalismo,por la vittoria final del comunismo [ "Asta la victoria,siempre", "Comandante Che Guevara" Inti Illimani]) nei porti di Da Tze bao,Hu Jin Tao, Mao Mao.

Ma torniamo a nosotros:noi vogliamo coinvolgerti nella costruzione di una cooperativa de producion de bananas dell'Equador, a discapito di multinazionali come Ciquita, Del Monte (anche il suo famoso uomo ha detto si al nostro progetto,sotto minaccia  di ingestione di un intero casco di scadute/scadenti banane del suo pagatore,sequestrate da nostri campesinos nel porto di Aguasaladadelmar).

Se non puoi materialmente attivarti nei nostri campi nelle montagne equadoregne, ti preghiamo di pubblicizzare il progetto nel tuo blog. Ad imperituro scorno di WTO,Banca mondiale,US Government, che sappiamo essere tutti tuoi attenti lettori.

Nella vida bisogna scendere in campo una buona volta con zappe,vanghe ma anche con penne appuntite.

Asta luego; El Presidente Fundador della "Cooperacion Bananas y justitia" d'Equador

Fernando Gutierrez Cefuentes "Speedy Gonzales" Almeyda

 


scritto da: GianGiorno alle ore 17:01 | link | commenti (2)
categorie: